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L'attore Giovan Battista Lillo Odoardi: "Mi ha sempre incuriosito sentirmi una persona che porta svariate maschere.."

ago 9, 2023 0 comments


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i racconti di Lei, chi è Gian Battista come persona?

Mi ritengo un ragazzo attratto dal mondo in tutti i suoi aspetti. La mia grande passione è l'Arte nei suoi molteplici aspetti. Mi riferisco alla pittura, al cinema, alla fotografia, ma anche alla musica e danza. Questa mia irrefrenabile curiosità di conoscere, si esprime attraverso il linguaggio teatrale e cinematografico. A volte è piacevole comunicare e confrontarmi con il prossimo. Sono una persona che si relaziona facilmente con i suoi coetanei ma anche con persone più adulte, il cui confronto ritengo essenziale per costruire relazioni positive e un incontro autentico sulla base di valori condivisi. Le persone intorno a me, mi definiscono un ragazzo ermetico, a volte forse impenetrabile, perché spesso quando devo trarre ispirazione, ho bisogno di isolarmi per potermi concentrare anche se, no lo nego, sono in una costante lotta con i miei fantasmi interiori, fantasmi, con cui, credo, ognuno di noi deve fare i conti. A volte posso sembrare facilmente irritabile e scostante quando non mi adeguo a comportamenti predefiniti, perché mi piace andare oltre il conformismo a avere uno stile tutto mio.



Come nasce la sua passione per la recitazione?

Mi ha sempre incuriosito sentirmi una persona che porta svariate maschere. Successivamente mi sono accorto che tutte queste maschere o personaggi in realtà rappresentano soltanto vari aspetti di me stesso. Recitare mi ha aiutato a comprendere le varie sfaccettature della mia personalità creando una presa di coscienza e una sicurezza interiore. Fin da quando ero un bimbo mi ha affascinato il racconto del mio bisnonno che, allontanatosi da una famiglia tradizionalmente borghese andò a Roma sostituendo l'università con il teatro. Con questa sua alzata di testa, stupi’ gli amici ma di più la sua famiglia che, alla fine lo appoggiò nelle sue scelte.  L'ho visto come un eroe partito dal paesello e armato solo da una gran voglia di vivere e di rompere gli schemi. Schemi, però, nei quali rientrò per « amore », dicendo addio al palcoscenico che pur gli aveva dato del successo, costituendosi una famiglia e portando avanti le tradizioni imprenditoriali ed agricole che gli erano proprie. So dei suoi incontri con le sorelle Emma e Irma Grammatica, Vittorio De Sica e altri personaggi dell'epoca. Veniva considerato un attore giovane, un amatore propenso al fascino femminile, e infatti non si smentì nemmeno nella realtà perché sposò una donna bellissima.



Quali sono gli artisti dai quali si sente maggiormente influenzato o da cui trae ispirazione?

Di solito quando recito traggo ispirazione da artisti del passato. Mi piace approfondire anche delle biografie per studiare al meglio le opere, come quelle di Anton ÄŒechov, John Ford, Shakespeare, Euripide. Pero’ ritengo che sia più interessante trarre ispirazione da persone o situazioni della vita di tutti i giorni. In questo periodo storico sono cambiate davvero troppe cose per noi giovani, per cui è sempre necessario andare alla ricerca della sensibilità reale e personale. Questi autori che ho citato, insieme a molti altri, resteranno sempre attuali perché portano in scena tematiche conflittuali che sono sempre esistite nel corso della storia.



Il rapporto con la sua città Natale.

La mia è una città di provincia, attiva culturalmente e con le problematiche di una società imperfetta. Io però vivo bene in questa mia città di antiche tradizioni culturali e amo visceralmente la mia terra alla quale appartengo e mi appartiene. Altrettanto radicato è il mio rapporto con la famiglia. Un rapporto a volte forse conflittuale ma sostanziale nei valori è nelle aspirazioni. Avverto la carenza delle istutuzioni pubbliche e la difficoltà quotidiana dei giovani che hanno più dubbi che certezze. Anche io faccio parte di questi giovani ma grazie alle varie attività teatrali e ai vari maestri e lezioni di vita sono riuscito a vedere la vita con occhi differenti creandomi delle prospettive future che rispettino le mie aspirazioni.


 I suoi prossimi impegni. 

Porterò in scena questo Autunno a Napoli un generale ucraino, posso dire solo che in me ha lasciato un messaggio molto profondo che riguarda il presente. Il personaggio è stato creato dalla mente del presidente della "Cultual Classic" Carmine Ardolino e la regia sarà in mano a Luca Di Pierno con il quale ho già lavorato per una rivisitazione di "I Fisici" di Friedrick Dürrenmatt. Se parliamo di cinema presto uscirà "Il Sapore Dei Sogni" un cortometraggio in lingua Italo-Francese girato a Tropea e per il quale ho avuto il piacere di recitare nei panni del protagonista. Il cortometraggio è stato ideato dalla regista Francesca Leale e il regista Jacopo Sica. Ho avuto il piacere di recitare con l'attrice londinese Joanna Finnata che mi ha affiancato nel dialogo. Per concludere in questi giorni mi sto dilettando alla stesura di un copione cinematografico nsieme all'attore e regista Marco Martire. Per correttezza preferisco non dare nessuna anticipazione e lasciarvi un giusto alone di mistero.













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