Teatro Nuovo di Napoli
stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano
Informazioni 0814976267
Da giovedì 19 domenica 22 marzo
(giovedì ore 21.00, venerdì e domenica ore 18.30, sabato ore 19.00)
La classe
un docupuppets per marionette e uomini
uno spettacolo di Fabiana Iacozzilli
collaborazione e drammaturgia Marta Meneghetti, Giada Parlanti, Emanuele Silvestri
artisti
Michela Aiello, Andrei Balan, Antonia D'Amore, Francesco Meloni, Marta Meneghetti
scena e marionetta Fiammetta Mandich, luci Raffaella Vitiello, suono Hubert Westkemper
produzione Cranpi
La classe è un docupuppets con pupazzi e uomini. È un rito collettivo, in bilico tra La Classe morta di Tadeusz Kantor e I cannibali di George Tabori, in cui gli adulti, interpretati da pupazzi realizzati da Fiammetta Mandich, rileggono i ricordi di un'infanzia vissuta nella paura di buscarle.
Una storia che Fabiana Iacozzilli fa nascere dai ricordi delle scuole elementari all'istituto “Suore di carità ” e in particolare da quelli legati alla sua maestra, Suor Lidia.
Questi ricordi/pezzi di legno si muovono senza pathos su tavolacci che rimandano a banchi di scuola, ma anche a tavoli da macello oa tavoli operatori di qualche esperimento che fu. Tutto intorno, silenzioso. Solo rumori di matite che scrivono e compagni che respirano.
I genitori sono esclusivamente disegnati su un cadavere di lavagna ma poi ben presto cancellati. Nel silenzio dei loro passi, questi corpicini di legno si muovono nel mondo terrorizzante di Suor Lidia, unica presenza in carne ed ossa che sfugge alla vista di pupazzi e spettatori.
In questa ricerca di pezzi di memorie andate emerge il ricordo in cui Suor Lidia affida a Fabiana la regia di una piccola scena per una recita scolastica decidendo, forse, insieme a lei, la vocazione della sua alunna.
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