“LA SALITA”, OPERA PRIMA DI MASSIMILIANO GALLO, RACCONTA LA STORIA POCO NOTA DELL'IMPEGNO DI EDUARDO DE FILIPPO E DEI SUOI ATTORI, IN QUESTO CASO CARLO CROCCOLO E ROSALIA MAGGIO, NEL TEATRO PER I DETENUTI DEL CARCERE MINORILE DI NISIDA NEL 1983 - È INTERESSANTE IL TENTATIVO DI UNIRE TEATRO LEGGERO E DRAMMA CARCERARIO, CERCANDO DI EVITARE IL SANTINO. UN VERO E PROPRIO SPETTACOLO SONO I MATERIALI DI REPERTORIO DEL VERO EDUARDO A NISIDA COI GIOVANI DETENUTI… -
"La parola", Rigillo è Eduardo nel discorso ai giovani detenuti di Nisida: "Non vi rovinate la vita"
Emoziona il discorso di Eduardo De Filippo ai ragazzi di Nisida, incarnato da Mariano Rigillo, nel film "La salita", esordio alla regia dell'attore Massimiliano Gallo. Con il volto carico di speranze del direttore del carcere minorile, interpretato da Gianfelice Imparato. Il film sta facendo il giro delle sale italiane, a Roma ha emozionato anche Michele Placido che ha detto: "Mi ha emozionato molto. Ha fatto un bellissimo debutto che mi ricorda il mio con "Mery per sempre", film che trattava questa materia." "La salita" porta sul grande schermo il cambiamento, la speranza e la redenzione nella Napoli del 1983, proprio mentre oggi infuria di nuovo l'emergenza dei giovani armati e le guerre a colpi di spari tra baby gang, musiche di Enzo Avitabile. Il film è visibile in Campania in 19 sale, sei a Napoli (Casacinema, Filangieri, La Perla, Plaza, The Space e Uci Cinemas a Casoria). Il cast incontra il pubblico oggi alle 18.30 al cinema Plaza al Vomero. Protagonisti Coberta Caronia, Alfredo Francesco Cossu, Antonio Milo, Gianfelice Imparato, Shalana Santana, Maurizio Casagrande nel ruolo di Carlo Croccolo, Greta Esposito, Maria Bolignano, Antonella Morea, Gea Martire, Angela De Matteo, Lucianna De Falco e Luisa Esposito che fa Rosalia Maggio. Massimiliano Gallo ha scritto il film con lo sceneggiatore Riccardo Brun, co-produttore con l'attore e Rino Pinto, e Mara Fondacaro.
In sala dal 9 aprile con Fandango La salita, opera prima di Massimiliano Gallo che trae spunto da due episodi realmente accaduti all'inizio degli anni '80 a Napoli.
È il 1983 quando, a causa del fenomeno del bradisismo, il carcere femminile di Pozzuoli subisce alcune lesioni e viene fatto evacuare. Le detenute che lo abitano vengono smistate provvisoriamente in altre strutture penitenziarie della Campania. Alcune di queste vengono momentaneamente ospitate presso il carcere minorile di Nisida, che all'epoca è solo maschile.
Nello stesso periodo Eduardo De Filippo, nominato senatore a vita, si impegna a favore dei ragazzi detenuti a Nisida ea Filangieri. Va più volte in visita a Nisida, contribuendo alla ristrutturazione del teatro del carcere, disegnandone la nuova struttura del suo pugno. Impianta nel carcere una scuola di scenografia e una di recitazione, invia gli attori della sua compagnia per mettere in scena quello che sarà il primo spettacolo teatrale in un Istituto Penitenziario Minorile italiano.
Mescolando realtà e finzione, personaggi reali e immaginati, il film racconta l'incontro fra un giovane detenuto di Nisida e una detenuta del femminile di Pozzuoli che vivono insieme per la prima volta l'esperienza del teatro, costruendo un affresco di sentimenti e passioni, ambientato nel carcere minorile di una Napoli di 40 anni fa, lontana e diversa ma in fondo anche molto simile a quella di oggi.
Il carcere di Nisida location de 'La caduta'
La storia è ambientata dunque in un carcere minorile, dove per un periodo limitato si trovano a convivere un gruppo di adolescenti e alcune donne. L'esigenza di mantenere l'ordine, in uno spazio che improvvisamente si è fatto stretto, porta i gestori a immaginare alcune attività che tengono impegnati i detenuti. Il laboratorio teatrale di De Filippo ne è un esempio.




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