Francesco è un personaggio di una radicalità estrema - dice il regista Romeo Castellucci - che rompe gli schemi, che inaugura un nuovo modo di vedere il mondo, la società , il corpo. In diretta dal Felsenreitschule per il Festival di Salisburgo il San Francesco D'Assisi di Olivier Messiaen eseguito dalla Wiener Philharmoniker con la direzione di Maxime Pascal, regia, scene e costumi di Romeo Castellucci e Philippe Sly nel ruolo di protagonista.
PIERLUIGI PANZA: “IL SAN FRANCESCO D'ASSISI IN SCENA AL FESTIVAL DI SALISBURGO, PIÙ CHE UN'OPERA, È UNA COLTISSIMA EREDITÀ DELLE SACRE RAPPRESENTAZIONI CRISTIANE IN CHIAVE APOCALITTICA” – “IL REGISTA ROMEO CASTELLUCCI, IN UNA REGIA DENSA DI SIGNIFICATI SIMBOLICI E DI RIFERIMENTI ARTISTICI, RIBALTA IL SIGNIFICATO DEL COMPOSITORE-ORNITOLOGO MESSIEN E ANZICHÉ IL CANTICO DI FRANCESCO ALLE CREATURE SONO LE CREATURE CHE LO SALUTANO CINGUETTANDO E MUOIONO A CAUSA DEL DISASTRO ECOLOGICO” -
“LA PREDICA AGLI UCCELLI DIVENTA IL LAMENTO PER L'APOCALISSE DELLE CREATURE CHE CADONO MORTE E VENGONO CROCIFISSE E LE STIMMATE SONO LA SOFFERENZA DEL CALVARIO MOSTRATA IN UN PESTAGGIO CARAVAGGESCO CHE LASCIA FRANCESCO INERME A TERRA…” -
.jpg)
.jpg)
Commenti
Posta un commento