David Gilmour, chitarrista e frontman dei Pink Floyd, oggi festeggia il suo compleanno: è nato a Cambridge il 6 marzo 1946, figlio di Douglas Gilmour, professore di zoologia all'Università di Cambridge, e di Sylvia Wilson, insegnante e film editor per la BBC. E queste non sono le uniche curiosità su di lui.
Solista raffinatissimo, maestro di suono e arrangiamento: perché Gilmour resta tra i chitarristi più amati del rock.
Nato il 6 marzo 1946, David Gilmour è uno dei chitarristi più apprezzati della storia del rock. Il suo stile mette d’accordo tutti: chi ama la melodia, chi cerca la creatività chi privilegia il gusto e la sensibilità sonora.
Nei Pink Floyd ha unito capacità solistiche, senso ritmico e talento negli arrangiamenti, creando parti di chitarra che sono diventate la voce più riconoscibile del gruppo. Quattro canzoni bastano per capire perché il suo modo di suonare continua a emozionare generazioni di ascoltatori.
Tutti d'accordo
Se si scorrono le infinite discussioni tra appassionati — tecnica contro creatività , velocità contro gusto, virtuosismo contro sensibilità melodica — il nome di David Gilmour compare quasi sempre come un punto d’incontro. È uno di quei chitarristi che riescono a mettere d’accordo tutti. Il motivo è semplice: il suo modo di suonare tiene insieme dimensioni che spesso nel rock vengono percepite come opposte. Gilmour è un solista straordinario, capace di assolo memorabili e cantabili, ma possiede anche un controllo tecnico rarissimo. Non nel senso della velocità o delle cascate di note: la sua tecnica vive nel dominio assoluto dell’intonazione, nella precisione del bending (tirare la corda per alzare l’intonazione della nota), nel controllo del tempo e soprattutto nella padronanza delle dinamiche.





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