Ecco l e donne più importanti della televisione italiana da quando esiste (quindi dalla nascita della RAI nel 1954) che ne hanno fatto la storia, il costume ed una vera rivoluzione in un ambiente dominato da uomini. La classificazione è basata su impatto culturale, popolarità , innovazione e durata della carriera .
Il primo posto è per la mitica ed unica Raffaella Carrà , considerata la più grande icona della TV italiana che ha rivoluzionato il varietà con programmi come Canzonissima , Pronto, Raffaella? e Carramba! Che sorpresa seminando successi tv anche in Spagna e successi discografici, si parla di almeno 65.000.000 milioni di dichi venduti in solo 4 anni in tutta l'America Latina e buona parte dell'Europa. Ha portato in TV un modello di donna libera, moderna e internazionale facendo una rivoluzione gentile. E' l'unico personaggio televisivo italiano conosciuto livello mondiale.
Il secondo posto è per Maria De Filippi , la conduttrice più potente della TV italiana , con reatrice, autrice e conduttrice di programmi cult come Amici di Maria De Filippi , Uomini e Donne , C'è Posta per Te, amati dal grande pubblico ea volte contestati dalla critica. Ha cambiato il modo di fare talento e realtà emotiva . Ha dato molto spazio ai giovani che attualmente sono tra gli artisti più amati in Italia.
Il terzo posto è per Mina , negli anni '60 è stata la regina della TV italiana. La voce canora che fa sognare gli italiani. Volto iconico di varietà come Studio Uno. Sempre moderna. Ha rivoluzionato lo stile delle artiste in TV mostrandosi unica come interpretare è tra le migliori voce del panorama canoro italiano e soprattutto è da sempre una donna libera e rivoluzionare nel vivere la sua vita privata. Rimane storia il varietà diretto da Antonello Falqui in coppia con la Carrà "Milleluci".
Il quarto posto per Sandra Mondaini, una donna ironica, comica, capace nel sue mille trasformazioni, una delle donne più amate della storia televisiva, con il marito Raimondo Vianello ha creato la sitcom cult Casa Vianello. E' stata la pioniera della comicità femminile nella televisione italiana.
Il quinto posto è per Milena Gabanelli, ha rivoluzionato il giornalismo televisivo italiano d'inchiesta, con reatrice e autrice del programma Report. Simbolo del giornalismo indipendente in TV.
Il sesto posto per Loretta Goggi, attrice di spessore, indimenticabile nello sceneggiato "Freccia Nera", è completa: canto, imitazione, conduzione. Grande protagonista dei varietà anni '70-'80. Sempre in sana competizione con la Carrà , voluta sopratutto dai giornali. Prima donna in assoluta ad essere ricordata per aver presentato il festival di Sanremo.
Il settimo posto per Antonella Clerici , giornalista sportiva poi r egina della TV del mattino e del food entertainment, storico successo con La Prova del Cuoco ma è anche molto altro, ha portato al successo programmi che molti altri artisti avevano rifiutato. Mai volgare, molto ironica, sempre attenta e ancora oggi vince grandi sfide umane e sociali.
L'ottavo posto è per Milly Carlucci , c onduttrice di grandissimo successo e longevità . Sempre moto attenta e composta. Creatrice e autrice del talento Ballando con le Stelle . Molto educata, mai fuori luogo.
Il nono posto è Barbara D'Urso, ha dominato la TV popolare italiana da anni con programmi di enorme successo come Pomeriggio Cinque e Domenica Live . Inizialmente con attenzione poi si è rivolto ad un pubblico popolare con programmi trash all'americana. Figura interessante e contestata della TV generalista commerciale .
Il decimo posto è per Simona Ventura, h a portato energia e modernità nei reality italiani, ha reso famoso L'Isola dei Famosi . Peccato che si sia persa per strada per quanto si sta mettendo in gareggiata.
Poi ancora Delia Scala, le gemelle Kessler, Enza Sampò, Heather Parisì, Mara Venier, Michelle Hunziker e Lorella Cuccarini, nel mezzo Silvia Toffanin, Vanessa Incontrada, Alessia Marcuzzi, Daria Bignardi, Rita Della Chiesa e Ambra e le non pervenute Alba Parietti, Belen e Valeria Marini accompagnate da Pamela Prati e Maria Teresa Ruta, donne che potevano osare di più se solo avessero sdudiato seriamente dinamiche TV per lasciare un segno vero e non solo da copertina.
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