Mantova, 29 maggio 2026 – Doppio appuntamento di apertura per la quattordicesima edizione di Trame Sonore , il festival internazionale di musica da camera che dal 29 maggio al 2 giugno attraverserà Mantova con oltre centocinquanta concerti diffusi nei luoghi storici della città. La serata inaugurale del 29 maggio riflette pienamente lo spirito di Trame Sonore: libertà progettuale, ascolto trasversale, attenzione alle nuove prospettive della musica da camera.

Il Festival si apre alle ore 20.00 nella Galleria degli Specchi di Palazzo Ducale con il concerto del Ragazze Quartet , ensemble olandese al debutto in un grande Festival internazionale italiano, tra i più interessanti e riconosciuti della nuova scena camistica europea. Da anni il quartetto si distingue per programmi che accostano il grande repertorio a pagine contemporanee ea opere legate a temi civili e sociali, nella convinzione che la musica possa ancora far emergere temi, tensioni e domande che appartengono al nostro tempo. In questa prospettiva, il programma mantovano accosta musiche di Florence Price , Antonín Dvořák e Rhiannon Giddens , sullo sfondo della musica americana.
Florence Price è stata la prima donna di colore ad essere riconosciuta come autrice di musica classica e avere una sua sinfonia eseguita da una delle principali orchestra statunitensi. La scoperta di decine di spartiti in una soffitta dell'Illinois nel 2009 ha portato a un rinnovato interesse per la musica di Florence Price – di cui si ascolta una selezione dal Q uartetto per archi in la minore n. 2 – che fa un uso considerevole delle caratteristiche melodiche e ritmiche nere, attinge al jazz, al blues e ad aspetti della cultura popolare afroamericana. Le fa eco la musica di Rhiannon Giddens , musicista e compositrice contemporanea americana impegnata nella valorizzazione della memoria musicale afroamericana: “At the Purchaser's Option” è una canzone ispirata da un annuncio pubblicato su un giornale del XIX secolo che Giddens scoprì, relativa alla vendita di una donna schiavizzata di 22 anni. L'annuncio specificava che anche il suo bambino di 9 mesi era disponibile per la vendita, ma “a discrezione dell'acquirente” (“a scelta dell'acquirente”). Invece di concentrarsi esclusivamente sulla condizione di vittima implicita nella situazione, il brano immagina l'autonomia della donna e la sua sfida psicologica, trasformandosi in un reticolo di umanità profondamente resiliente. Il brano originale è stato pubblicato nel 2017 nell'album Freedom Highway . In seguito, è stato adattato anche per ensemble classici, inclusa una celebre versione arrangiata da Jacob Garchik per quartetto d'archi, commissionata dal Kronos Quartet. A fare da cardine una selezione dal Quartetto per archi n. 12 in fa maggiore op. 96 " Americano " di Antonín Dvořák.

Alle ore 21.30 l’appuntamento è in Piazza Santa Barbara, dove l’Orchestra da Camera di Mantova incontra David Kadouch, talentuoso pianista per una nuova sinergia artistica che trova forma nel Concerto per pianoforte n. 2 op. 18 di Sergej Rachmaninov. Ancora una novità sul podio: l’orchestra sarà diretta da Lucie Leguay, musicista formatasi accanto a Peter Eötvös, Heinz Holliger e Kaija Saariaho, oggi una presenza sempre più richiesta nel panorama europeo, in particolare per il repertorio novecentesco e contemporaneo. Nelle ultime stagioni ha diretto produzioni all’Opéra Comique di Parigi, all’Opéra de Nice e alla Staatsoper di Darmstadt, dove ha recentemente debuttato con Pelléas et Mélisande. Si accinge a dirigere la nuova produzione di Francesco Filidei, Accabadora, al Festival di Aix en Provence.
L’edizione 2026 prosegue con oltre trecento artisti, tra cui Alexander Lonquich, Nicolas Altstaedt, Andrea Lucchesini, David Kadouch, Carolin Widmann, Jennifer Stumm, Sergey Malov, Gemma Bertagnolli, Cristina Zavalloni, il Quartetto di Cremona, il Quartetto Indaco e molti altri protagonisti della scena internazionale. È attorno a questi artisti che, per cinque giorni, Mantova cambia ritmo e si lascia attraversare da oltre 150 concerti diffusi tra palazzi storici, teatri, chiese, cortili e spazi della vita quotidiana. A orientare il pubblico saranno le dodici “trame” del festival — da Naturlaut a Looking Forward, da Fiumi Barocchi a ’Round Midnight — percorsi che permettono di attraversare repertori, luoghi e programmi secondo linee d’ascolto sempre diverse e personalizzate. Un festival aperto, plurale e visionario, che invita il pubblico ad abbandonare il tempo ordinario e a lasciarsi guidare dentro un’immersione autentica nella musica e nella bellezza.
Il programma è online su oficinaocm.com
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