Una buona serie TV può arrivare da qualsiasi paese, basta ricordare quanto accaduto con la serie spagnola La Casa di Carta e la serie canadese Rivalità Accese. Stavolta, la serie arriva dalla Polonia, e la provenienza è anche un plus, considerato l'argomento in un Paese in afase di apertura.
Si intitola Proud e si è fatta notare per aver vinto il premio più importante, il Grand Prix al Series Mania Festival – sezione International Competition – dove ha rapidamente conquistato pubblico e giuria, aggiudicandosi anche il premio come Miglior Attore al protagonista Ignacy Liss. In Italia è stata trasmessa lo scorso 12 giugno, in esclusiva su HBO Max, in occasione del mese del Pride.
La serie racconta la storia di Filip, un giovane gay bello, spericolato, impulsivo, incline agli eccessi e irresistibilmente sfrontato. E' un animale da festa, perennemente in ritardo sui set dove lo aspettano per il suo lavoro di modello, e dove i suoi eccessi sono tollerati grazie al suo fascino. Ma il nostro eroe è presto travolto da un'improvvisa e inattesa tragedia familiare che lo catapulta nel mondo reale, alle prese con una missione molto comune eppure eroica: vivere una vita ordinaria e fare una cosa comune come crescere un bambino. Filip si ritrova infatti a prendersi cura della sua nipotina. All'improvviso, la sua vita spensierata al grido di "ci penserò domani" si trasforma in una routine di responsabilità e incombenze.
Naturalmente c'è tutto il retroscena dei sentimenti e delle emozioni: il suo rifiuto di affidare la nipotina ad altri è legato a un trauma infantile. Inizia così un percorso intenso e commovente, tra il ragazzo scapestrato e la bambina, con il carico di responsabilità che comporta, raccontate in maniera intelligente e realistica. Oltre ai problemi quotidiani, Filip deve fare i conti con condizione di giovane uomo gay in una società tutt'altro che inclusiva e legislativamente arretrata.
La serie è particolarmente attuale, considerato il fatto che la Corte di Giustizia Europea ha di recente stabilito che i matrimoni celebrati in altri Paesi dell'Unione Europea devono essere riconosciuti dagli uffici dell'anagrafe polacchi
"Non c'è mai stato uno show come questo prima d'ora, e questo argomento continua a dividere la nostra società . Credo che 'Proud' abbia la possibilità di mostrare entrambi i lati della discussione e dimostrare che si può – e si dovrebbe – parlare tra di noi", ha dichiarato il protagonista a Variety prima della première mondiale dello show al Series Mania.
Il regista Klementewicz ha spiegato che l'obiettivo non era quello di fare prediche o provocare indignazione, ma semplicemente di umanizzare i personaggi. "Sappiamo dove viviamo e come vengono trattate le minoranze", ha affermato. "Ma forse chi guarda la serie vedrà questo personaggio come qualcosa di più della sua sessualità ."
Il regista, con semplicità , ha toccato un punto nevralgico fondamentale: raccontare la storia di una persona senza troppi proclami è un metodo efficace non solo ai fini della narrazione, ma anche uno scopo 'divulgativo'. Un metodo che le grandi serie sembrano spesso aver smarrito. Orgoglioso non parla di coming out, ma di responsabilità , famiglia e di come imparare a crescere quando la vita ti presenta il conto. E parla di certo a tutti, non solo al mondo queer. Un piccolo esempio: la scena in cui il protagonista inavvertitamente fa cadere la cenere della sua sigaretta sulla manina della piccola. Un incidente banale, descritto e recitato magistralmente.




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