Il Djoker va: in 84 presenze nel tabellone di un Major, per la terza volta in carriera perde al primo turno. Tra le pieghe dei risultati, certo, sussurra l'età: i 23 anni di Alcaraz new look, zazzera irsuta e canotta con i pettorali in vista, raccontano un campione ritrovato mentre Djokovic esce traumatizzato dallo scontro frontale con le 40 primavere, vicine 264 giorni.
Qui New York, ultima capitale del Grande Tennis. Dalle scorrevoli porte del torneo esce la testa di serie n. 4, preda di un virus (“In campo ho avuto sensazioni terribili, me le porto dietro da mesi: vomito e poi tutto il corpo inizia a cedere, tra crampi e dolori. Devo capire se è risolvibile...”) e ammaccata dagli urti del tempo: il 25º titolo Slam rimane un miraggio per il fuoriclasse di Belgrado, che potrebbe anche decidere di chiudere qui la stagione. Ed è subito sera anche per il francese Arthur Fils , che ha fatto harakiri (“Una sconfitta altamente non professionale” l'ha definita) con un redivivo Tsitsipas , sempre più separato in casa con il padre Apostolos. Affresco del trionfo al Master 1000 di Cincinnati, Fils sembrava uno degli uomini più caldi del circuito e invece gli sono mancate le energie per chiudere il match. Il tennis seduce e abbandona, se non sei Alcaraz o Sinner .
“HO UN PROBLEMA SERIO, DEVO CAPIRE DOVE POSSO ARRIVARE” – DJOKOVIC, ESEMPIO DI LONGEVITA' SPORTIVA, IMBOCCA LA STRADA DEL RITIRO: VOMITA, PIANGE ED ESCE AL PRIMO TURNO DEGLI US OPEN, PRIMA VOLTA IN 20 ANNI (E DOPO 8 ANNI ESCE DALLA TOP 10) – “LA STAMPA”: “ORA TOCCA A DJOKOVIC AFFRONTARE IL DISTACCO E PUÒ ANCHE FARLO A PUNTATE SE CREDE, SE VUOLE CONDANNARSI AL RISCHIO DI UN ALTRO MATCH DA FACHIRO IN CUI PERDERE FORZE A OGNI TIRO, FINO ALLA NAUSEA, È STANCO: MAGARI GLI VERRÀ LA TENTAZIONE DI STACCARE. E RIPRENDERE, PER INTESTARDIRSI SUL SOGNO DI CHIUDERE CON LA MAGLIA DELLA NAZIONALE, ALLE OLIMPIADI DI LOS ANGELES…” -


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